- Lei ha ripetuto più volte la parola <<cosa>>, - disse Gregorovius. - Non è elegante però indica molto bene quel che avviene in Horacio. Una vittima della cosità, è evidente.
- Che cos'è la cosità? - disse la Maga.
- La cosità è lo spiacevole sentimento che laddove termina la nostra presunzione comincia il nostro castigo. Mi spiace di dover usare un linguaggio astratto e quasi allegorico, ma voglio dire che Oliveira è patologicamente sensibile all'imposizione di ciò che lo attornia, del mondo in cui vive, di ciò che gli è toccato in sorte, per dirla gentilmente. In una parola, gli fa schifo la circostanza. Per farla breve, il mondo gli fa male.
Ipse dixit ~
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{domenica, aprile 29, 2007 @ 21:15}
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25 aprile 2007: Monterosso, Cinque Terre, mare!
Parma, concerto AfterHours, ciuccomoment.
Ma i capelli son miei!
Grazie Nico..
Ipse dixit ~
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{venerdì, aprile 27, 2007 @ 21:13}
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Ho novità ragazzi, un sacco di novità.
Ipse dixit ~
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{giovedì, aprile 26, 2007 @ 11:10}
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SOUND TRACK:
Black Night, Deep Purple
Buondì miei prodi.. girovagando svogliata per il web capito su shinystat e mi vien voglia di guardare con che chiave di ricerca siete arrivati qua e guardate che bella sorpresa:
Ipse dixit ~
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{sabato, aprile 21, 2007 @ 09:06}
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SOUND TRACK:
Behind the sun, Eric Clapton
"Defecatio mactutina semper bona et genuina,
defecatio meridiana neque bona neque sana"
Questa mattina, come tutte le mattina, mi sono alzata abbastanza presto scostando la coltre spessa di coperte sopra il lenzuolo, la luce e l'aria fresca entravano dalla finestra lasciata aperta. Bella sensazione. L'aria di una mattina d'aprile sulla faccia mentre tu sei coperto da circa quaranti strati più il piumone.
"La Maga non sapeva che i miei baci erano come occhi che cominciavano ad aprirsi oltre lei stessa e che io ero come se fossi partito. ribaltato in un'altra immagine del mondo, pilota vertiginoso su una prua nera che tagliava le acque del tempo e le negava"
Ho bisogno di suonare.
Ipse dixit ~
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{venerdì, aprile 20, 2007 @ 09:41}
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IOME ho appena creato dal nulla queste scarpe su un sito. E sono bellissime. Anche se a tutti fan cagare.

Ed è deciso, per Spezia. Andrò. Adesso non vedo l'ora anche se è tempo per la prova costume, che si terrà domani mattina ore 8.30, e verrò irrimediabilmente bocciata. Tanto ad andare a martedì non farò in tempo a rimediare. C'è la possibilità di una data per suonare il 27 o 28 di maggio, vedremo sabato che dicono gli altri.
Dimentico qualcosa? N. mi ha aiutato un fottio per metodi. Grazie. Sono davvero così insicura? Il gioco del mondo inizia a piacermi.
Ipse dixit ~
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{giovedì, aprile 19, 2007 @ 22:13}
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Fare metodi con N. mi aiuta molto. Siamo usciti lunedì. Film: Blow, con Johnny Depp. Più giro in bicicletta a cercare un kebabbaro aperto all'una di notte. Per circa un'ora. Il kebabbaro non l'abbiamo trovato. Sabato esco con J. Chiariremo? Il 25 la B. mi ha chiesto se vado a Spezia al mare da lei. Interessante. Ci sarà anche N. ma quando arriva?? Devo fare metodi.
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{giovedì, aprile 19, 2007 @ 09:08}
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anche oggi laboratorio..
Ipse dixit ~
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{lunedì, aprile 16, 2007 @ 20:07}
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"Troppo rompicoglioni per essere una morosa e troppo sexy per essere un'amica."
Ipse dixit ~
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{domenica, aprile 15, 2007 @ 09:56}
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SOUND TRACK:
Down on the corner, Creedens Clearwater Revival
Whishin', Dusty Springfield
Nel quaderno di chimica fisica stamattina ho trovato gli ultimi appunti della lezione.. giovedì li ho presi insieme ad Andrea..

Vorrei chiamarti lo sai? Ma non ho il coraggio di farlo. Magari per chiederti solo se la schiena va meglio, oggi.
Ipse dixit ~
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{sabato, aprile 14, 2007 @ 08:45}
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SOUND TRACK:
Jealous guy, Joe Cocker
Distant Fingers, Patti Smith
Any day now, Chuck Jackson
Deludere o illudere? Mi sento male, malissimo. Mi sento una stronza, mi sento una merda, questa volta non si gioca. Questa volta non ci sono in mezzo scommesse o ritorni dal passato. Questa volta no. Questa volta è nelle mie mani e l'ha scelta, l'ho fatta. Illudere o deludere? Ho scelto deludere. Non so se è quella migliore, allontano sempre le persone che mi vogliono stare vicino. Spero che sia quella giusta se non per me, almeno per lui. Forse il male peggiore adesso sarà quello minore dopo. Odio deludere le persone. Odio deludere un amico. Odio far star male qualcuno. Ma non vedevo altra via d'uscita. Credevo, volevo, speravo di aver trovato un amico, uno da aggiungere ai pochi che già si contavano sulle dita di una mano. Perchè io ci credo nell'amicizia disinteressata tra ragazzo e ragazza e tutte le persone a cui lo chiedo mi ridono in faccia? Non mi sono mai sentita così. Deludere una persona a cui tieni molto. Abbattuta. Ma non rende abbastanza. Ho solo voglia di piangere. Non sai quanto mi dispiace..
Vorrei tirarti su. Non so se lo vorresti. Lo so che non posso essere la causa e la soluzione del tuo starci male, so anche questo.. però..
Oggi poi è il 13 aprile. Il più brutto giorno dell'anno. Ho preso dei tuoi libri sai? Dell'università. Chimica Fisica e uno un inglese. Ci sono i tuoi appunti dentro. Mi è venuto un magone.. Non so se riuscirò a studiarci sopra. Ma averli con me non so.. mi sembra di portarti con me. Ho perso il conto di quanto tempo è passato. Però mi manchi lo stesso. Penso a te più spesso di quanto me ne riesco a render conto..
Ipse dixit ~
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livin lovin
{venerdì, aprile 13, 2007 @ 08:43}
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SOUND TRACK:
Signor speziale, Elio e le storie Tese & Bisio
Piss factory, Patti Smith
Invece di studiare oggi ho un’altra sega mentale da fare. La mia casa, le mie coinquiline. Persone di cui fino ad un paio di anno fa non ne sapevo l’esistenza. Persone con cui adesso vivo, con cui divido la quotidianità, i pasti, il sonno, il poco tempo al mattino, sempre troppo poco, per usare il bagno. Amo questa casa, piccola, accogliente calda anche con 2 gradi per il riscaldamento rotto. Amo le mie coinquiline, la Eli, 23 anni. e la Bru, 24.
Amo la cucina, fatta su misura per noi, con le foto dei nostri esperimenti culinari fatti con la polaroid attaccate sotto la mensola con le bottiglie di vino e birra che abbiamo bevuto e la scorta dei tovaglioli di carta. Amo il fornetto giallo che non viene mai pulito, il bollitore azzurro della Co-Import, l’orrendo scacciapensieri con le fragole penzolanti tenuto fermo da una zuppiera ancora più brutta, la tovaglia plasticata con la frutta disegnata sopra. E amo il frigo che puzza sempre di aglio, le tovagliette colorate di bambu’ sulle quali mangiamo, arancione per me, verde per la Bru, azzurra per la Eli, rossa e gialla per eventuali ospiti. Adoro la sala col tavolo che cigola, la batteria messa in un angolo a prender polvere, i poster del festivaletteratura, la parete piena di biglietti del treno da terra al soffitto, il planisfero, i divani a righe, il pouf a forma di rana, le mensole coi nostri libri e una bottiglia di birra e un cappello di spugna. Qualche dvd. Amo il bagno piccolo davvero col copriwater e il cestino a forma di rana e lo spazio ottimizzato fino all’ultimo centimetro per farci stare tutto, uno specchio che ingrandisce, tre saponi, tre beauty, tre spazzole, tre accappatoi, tre asciugamani, tre dentifrici, tre spazzolini, tre spazzole, un vecchio walkman a cui sono state attaccate due casse perchè mentre sei sul water la radio non può mancare. E tre shampii, tre bagnoschiumi, tre spugne, tre balsami, tre maschere per capelli. Perché ognuna deve mantenere le proprie abitudini. E tre pacchi d’assorbenti chiaramente. E il rotolo di carta igienica di riserva in caso d’emergenza.
E poi c’è la nostra spettacolare camera, così piccola che tra un po’ usciamo noi a forza d’aggiungere cose.. il mio terribile letto che cigola maledettamente, la mia parte dove ogni centimetro di parete sgomita per farsi spazio tra le foto mentre nella sua parte c’è un gigante cucciolo di Labrador con una rosa in bocca. Poi c’è posto per due le valigie, la televisione, le scarpe e le ciabatte che perdiamo abitualmente, i gatti di polvere che rotolano incontrastati e una cassettiera piena di ferri, gomitoli e carta da regalo e regali ancora da consegnare o in evoluzione..
Amo questa casa, amo sentirla mia, averla personalizzata, amo viverci con le mie coinquiline anche se a volte mi fanno impazzire. Sono seriamente convinta che siano le migliori coinquiline che si possa desiderare. La Bru è pigra tanto quanto me e si dimentica tutto ed è stordita molto, molto più di me. Mi stupisco di non trovare calzini nel frigo o pentole nella lavatrice. Prima o poi succederà. La Eli è iperattiva, fissata con l’ordine e la pulizia, non l’ho mai vista studiare però fa regolarmente shopping e va a corsi improbabili come quello che inizia giovedì: come diventare un pagliaccio. Sa tutto di tutti, va a mille lauree, ci interroga prima di un esame se glielo chiediamo, ma dei suoi esami, non si sa nulla. E deve sempre preparare la sera il tavolo per la mattina, ognuno con la sua tazza, i suoi biscotti, il suo cucchiaio e chiaramente la sua tovaglietta.
L’anno prossimo se tutto va bene rimaniamo noi tre. La Eli iscritta al quarto, io al terzo e la Bru in tesi. Questa vita qua, dove mi organizzo come mi pare, faccio quello che voglio, quando voglio, questo dividere tutto con due persone come loro mi fa stare bene. Sto bene con loro, riusciamo a ritagliarci i nostri spazi, a stare bene insieme, a fare qualche sana discussione qualche volta che non fa mai male. Pero’ quando ci troviamo a mangiare insieme.. è bello. E’ bello condividere la mia vita qua a Parma con loro, due ragazze con cui mi trovo molto bene. Si dice che gli anni dell’università non si dimentichino mai perchè sono i più belli. Loro di certo, e questa casa, contribuiranno a renderli tali. Questa casa mi mette il sorriso.
Ipse dixit ~
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{mercoledì, aprile 11, 2007 @ 18:20}
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SOUND TRACK
Tearing us apart, Joe Cocker
Crimson and clover, Joan Jett
Hemingway, Negrita
Momento di riflessione.. mille cose mi frullano per la testa. Collegata sempre con la rete wireless a qualche fesso senza password del mio palazzo.. in questo fine settimana ho avuto tanto, tanto tempo per pensare. A quello che è stato di me, a come sono stata trattata nella mia ultima storia, a che cosa vorrei dalla prossima. Adulti che sento parlare del loro matrimonio, han scelto la persona con cui vivere la loro vita per la sicurezza che questa incuteva. E l’amore dov’è rimasto? A volte l’amore non serve, mi è stato risposto. E tutte le mie certezze son state messe in dubbio. Le ho volute mettere in dubbio. Per cercare di vivere una vita insieme felici non serve l’amore? O basta accontentarsi dell’amore dell’altro senza ricambiare? Scioccata dalla rivelazione di questa coppia che sta insieme da più di vent’anni e apparentemente sembra felice. Ma lo è davvero? E ho ripensato a me, a quello che ho provato con la mia ultima storia. Cotta persa probabilmente non mi rendevo conto di quello che mi stavo perdendo, che mi succedeva attorno. Nessun rimpianto o nessun rimorso e nemmeno nessuna attribuzione di colpe perchè a me andava bene così e la fine di questa storia mi ha portato a stare veramente male. D. ed io siamo due persone molto simili come carattere, cocciuti e testardi e permalosi e pieni di seghe mentali. Gli ho voluto bene davvero, e ancora gliene voglio, in modo diverso perchè le cose cambiano e maturano, anche se solo in due mesi e mezzo. Ripensando a quello che è stato non mi riconosco nel comportamento che ho avuto. Piuttosto dimesso, direi, quasi per assecondare la maggior parte delle sue idee. E adesso mi sento stupida per il mio comportamento anche se quando stavamo insieme mi sembrava così naturale. Mettere da parte sé stessi per una storia, mettere da parte come si è, quando te ne rendi conto ti sembra di aver sbagliato tutto e aver solo perso del tempo. Dover cambiare per qualcuno. Ci sta di metter da parte le proprie seghe mentali o cercare di smussare i lati più ostici del carattere. Ma cercare di essere quello che non si è no. Sono esuberante, sono fragile, sono espansiva, sono emotiva, sono permalosa, sono insicura, sono così. Piacente o no. Perennemente indecisa, ingenua fino a rasentar lo stupido, gelosa delle cose a cui tengo, impulsiva. Mi hanno detto che sono complicata. Ho cercato di non esser tante cose. Impulsiva, emotiva, ho cercato di controllare l’espansività. Per ottenere cosa? Sicuramente per capire col senno di poi che le persone vanno apprezzate così come sono. Coi pregi e difetti. Mi ci voleva questo forse per rendermene conto. Che a parole tutto è bello e facile ma a fatti le cose cambiano. Banale filosofia, può essere.
E poi ci sono i sentimenti. Ma questo è un altro discorso. Troppo complicato. Di sicuro non ne so abbastanza dato che mi faccio sempre fregare e come una fessa ho l’innamoramento facile. Chi ama di più è più fragile. Canzone del Liga? Sacrosanta verità.
Ma io la penso così. Punto.
Ipse dixit ~
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livin lovin
{martedì, aprile 10, 2007 @ 19:30}
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SOUND TRACK:
Inebriando, Paolo Belli
Free money, Patti Smith
Glitters in their eyes, Patti Smith
I frati camaldolesi fanno delle caramelle al pino che sanno di Ambre Magique (apri la bocca e deodori la macchina, funziona, l'ho testato) e un burro cacao così azzurro che sembra radioattivo. Che chiaramente ho fatto mio. Nell'uovo ho trovato un'inquietante sveglia da cucina di legno (a forma di uovo, giustamente) della Foppapedretti. Fondo di magazzino che non riuscivano a smaltire? L'anno prossimo troverò una sedia da giardino pieghevole? Suvvia.
Week end abbastanza sconvolgente comunque. Cadere dalle nuvole e atterrare sul duro mascherato da gommapiuma.
Ipse dixit ~
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{lunedì, aprile 09, 2007 @ 22:50}
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SOUND TRACK:
Detroit 442, Blondie
Blue gui, Richard Chamberlain
Higher learning, Patti Smith
Ho finito un pacchetto di gocciole in tre giorni, ieri ho mangiato 4 pacchetti di Fonzie e metà panetto di feta. Rimango insoddisfatta. Il pc nuovo risponde alle richieste:
- Plastic letters, Blondie
- August, Eric Clapton
- Behind the sun, Eric Clapton
- Fit to be tired, Joan Jett
- Horses, Patti Smith
- Land, Patti Smith
- Radio Ethiopia, Patti Smith
- Houses of the holy, Led Zeppelin
E adesso lavora per Spaceship blues (Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison), Money & cigarettes, (Eric Clapton), The essential (Janis Joplin), tegua (Cristina Donà).

E di una Pasqua e Pasquetta a Firenze coi miei ne ho voglia come una colonscopia. Organizza tu, ok, treno, B&B e itinerario per mostre d'arte moderna e fotografia. Con concerto jazz alla sera. Poi scopro che han deciso d'andare in macchina, hanno già prenotato in albergo perchè ad avere i bagni in comune prendi l'ebola e ci faremo il solito giro scassacazzo per chiese.
Per non dimenticare, quella sopra è una foto d'epoca. Io, Gio' e Ale, Palazzo della Ragione, Festivaletteratura 2005. Grazie Ca'..
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{sabato, aprile 07, 2007 @ 09:09}
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DARE TEMPO AL TEMPO
Ipse dixit ~
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{venerdì, aprile 06, 2007 @ 08:53}
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News!! Entrata nel Mozilla world, ho un nuovo pc, schermo piatto, pentium 4, windows Xp 2003. Grandi novità. Considerando che avevo il pentium 2 e NT, grandi, grandi cambiamenti. E la tastiera nera è la cosa che mi prende meglio.
Il film è stato più belle del previsto, (ma dai?) e devo scoprire cos'è la china, io abitudinaria del succo all'ananas. Nel frattempo ho il numero di V. (grazie Omino Bianco), anche se non me ne farò nulla fino a tempo indeterminato, e soprattutto ho un suo invito per andare a sciare a Campiglio insieme per le vacanze di Natale p.v.
Lanternino way, provetto sciatore agonistico fino alla rottura del crociato anteriore (?) qualche anno fa. Studieremo insieme per l'esame di anatomia? Dubito ma ci spero. Prenderà il mio treno domenica prossima? Dubito ma ci spero. Mi inviterà ad uscire di nuovo, anche senza tutti i suoi amici del terzo? Dubito ma ci spero.
Martedì prima del cinema V. mi accompagna a prendere la bicicletta lasciata sotto Cinti, nel frattempo...:
A.: e allora quanto ci mette a provarci con lei?
G.: secondo me presto..
E non credevo che quella puttanata di film di Ghost Rider mi venisse utile per far colpo su G. un suo amico, nonchè coinquilino [coinquista i suoi coinquilini e gli cagheranno il cazzo perchè è un fesso se non ti chiede di uscire - E. docet - ].
La mia parola di questa settimana è OTTIMO.
Ipse dixit ~
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livin lovin
{giovedì, aprile 05, 2007 @ 17:38}
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Mal di testa.. il film era più bello, come immaginavo.. V. è stato dolcissimo.. l'Omino Bianco non mi ha voluto dare il SUO numero.. Stamattina, prima ora: informatica. Mi bruciano gli occhi, ho mal di testa e la bocca impastata. E piove. Di solito mi piace la pioggia ma oggi no. Non ho l'ombrello. Di solito la musica mi piace. Ma oggi no. Ho mal di testa. però ho disegnato uno smiley sorridente sul vetro appannato dell'autobus. Cheerio!
Ipse dixit ~
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{mercoledì, aprile 04, 2007 @ 09:27}
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Oggi scrivo da casa, grazie alla connessione wireless di non so chi. Peccato che star sulla finestra sia scomodissimo.. finalmente una foto delle provette, in laboratorio, vari saggi di riconoscimento. Il secondo è quello del cobalto e sarebbe dovuto venir blu invece che rosso. Ma Mr. Allodola mi concede di tornar la settimana prossima.
V. mi ha chiesto se vado al cinema con lui e il suo gruppetto, stasera. Of course, Pello, di corsa! Che il senso tanto rende in entrambi i modi. 300, di nuovo. E mica mi era nemmeno troppo piaciuto. Ma so che stasera sarà bellissimo. E ho il numero dell'Omino Bianco.
Ipse dixit ~
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universitariamente
{martedì, aprile 03, 2007 @ 15:42}
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I thought I was in love once. And then later I thought maybe it was just an inner ear imbalance. We spent an evening snowed in on the side of a mountain watching the northern lights. It was probably the most dramatic moment of my life. But in the end I realized I´d learned two things. The first is that it´s easier to think you´re in love than it is to accept that you´re alone, and the second is that it´s very easy to confuse love with subatomic particles bursting in the air. Well, I also learned that I should have my ears checked more regularly.
Benton Fraser, Due South (Season 1, episode 18: An Invitation To Romance).
Ipse dixit ~
adhoc; In:
{domenica, aprile 01, 2007 @ 09:53}
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